Il mio profilo professionale e le mie competenze
Qui troverai tutte le informazioni relative al mio percorso formativo e alla mia esperienza professionale che definiscono le competenze specifiche che posso offrire
Attuale ruolo professionale
- Presidente della Swiss Academy of Advanced Nutrition
- Director of Scientific Advisory Board Swiss Natural Med
- Docente presso la Scuola Svizzera di Medicina di Segnale
- Consulente privato in nutrizione avanzata di precisione
Esperienza nell’insegnamento
- SANIS Scuola di Nutrizione e Integrazione Sportiva presso l’Università di Pavia
- SUPSI Scuola Universitaria Professionale Svizzera Italiana presso conservatorio di Lugano
- CPS Centro Professionale Sociosanitario dipartimento dell’educazione, cultura e Sport
- Scuola Svizzera di Medicina di Segnale
- SAAN Swiss Accademy of Advanced Nutrition presso l’Università della Svizzera Italiana
Esperienza professionale
- CEO & Founder Fit Evolution, S.Antonino, CH, 2003-2011
- CEO & Founder Studio Equilibrium, Lugano, CH, 2006-2022
- CEO & Founder Equilibrum Food, Lugano, CH, 2013-2020
- CEO & Founder Swiss Natural Med, Lugano, CH, 2018-tutt’ora
- Presidente Swiss Academy of Advanced Nutrition, 2022-tutt’ora
Formazione accademica
- Kinesiologo presso l’istituto di medicina psicosomatica RIZA, Milano, 2002
- Istruttore federale di fitness “Ufficio federale della formazione e tecnologia” Berna, 2003
- Preparatore atletico FIF “Federazione Italiana Fitness” Milano, 2004
- Medicina manuale osteopatica “Istituto Italiano Terapia Manuale”, 2009
- Body composition specialist “International Sport Science Association” Bergamo, 2011
- Personal trainer CTF1 “International Sport Science Association” Milano, 2012
- Nutrizione avanzata presso l’Università degli studi di Trieste, 2009
- Nutrizione sportiva ISSN “International Sport Science Nutrition” c/o Università Pavia, 2013
- Nutrizione regolativa sistemica “Associazione Italiana Medicina Sistemica” Milano, 2017
- Medicina preventiva e rigenerativa “Associazione Medici Italiani Anti-Aging” Milano, 2016
- Medicina di segnale “Associazione medici per un alimentazione di segnale” Bologna, 2017
- Medicina sistemica “Associazione Italiana Medicina Sistemica” Milano, 2019
Una grande passione da sempre: La Nutrizione.
Fin da quando avevo sei anni, ricordo di aver sviluppato una consapevolezza precoce riguardo all’importanza di una sana alimentazione e dell’attività fisica per mantenere il corpo in forma e la mente lucida. Non riuscivo a capire questa completa disattenzione delle persone attorno a me verso scelte così importanti per la propria salute. Questo sentimento ha agito come un faro nella mia vita, guidandomi con costanza lungo un percorso formativo senza fine.
Chi sono
Sono un ricercatore indipendente che opera al di fuori delle istituzioni accademiche tradizionali, conducendo ricerca sistematica e rigorosa nel campo della nutrizione e medicina con un focus specifico sulla metabolomica. Il fatto di non pubblicare su riviste ad alto “impact factor” non solo non invalida la qualità del mio lavoro scientifico, ma al contrario rende la mia figura potenzialmente più preziosa di molti ricercatori accademici tradizionali in quanto sfrutta i vantaggi della ricerca indipendente tra cui:
- Libertà intellettuale: Non sono vincolato da pressioni istituzionali, finanziamenti specifici o bias politici/commerciali che spesso condizionano la ricerca accademica.
- Capacità di sfidare paradigmi: Posso permettermi di mettere in discussione conoscenze consolidate senza rischiare la carriera o perdere credibilità istituzionale.
- Visione trasversale: Ho accesso a un panorama più ampio di letteratura, non limitato da specializzazioni troppo strette che caratterizzano il mondo accademico.
- Metodologia all’avanguardia: L’uso di sistemi tecnologici sofisticati attraverso l’intelligenza artificiale mi permette di analizzare quantità enormi di dati strutturali, ponendo la mia metodologia di ricerca all’avanguardia.
I vantaggi della ricerca indipendente
Dopo oltre 30 anni di studi approfonditi e ricerche incessanti, inclusa una preziosa collaborazione con il Prof. Gian Luca Di Tanna e il Prof. Andrea Danani, autorevoli ricercatori nell’ambito delle scienze di biofisica computazionale e biostatistica presso IDSIA-USI-SUPSI, ho realizzato che avremmo potuto raggiungere il potenziale trasformativo della nutrizione sulla qualità della vita unendo le nuove scoperte tecnologiche per elaborare grandi volumi di dati scientifici alle alte competenze degli esperti di ogni materia.
Nonostante il sapere accumulato nel corso degli anni, ho compreso umilmente di non aver nemmeno acquisito e consolidato lo 0,0001% delle conoscenze legate alla nutrizione, rispetto a quelle disponibili attraverso i milioni di pubblicazioni scientifiche che escono ogni anno. Da questa consapevolezza è emersa una visione chiara: creare un dispositivo tecnologico che potesse qualificare e strutturare questi milioni di dati a supporto dei medici e operatori sanitari, capace di elevare all’ennesima potenza il livello di conoscenza sulla nutrizione avanzata di precisione da poter applicare quotidianamente come medicina.
Questa consapevolezza ha guidato lo sviluppo di una metodologia di ricerca che combina:
- Approcci computazionali avanzati derivati dalla collaborazione con esperti di biofisica
- Analisi biostatistiche sofisticate per interpretare pattern complessi nei dati
- Intelligenza artificiale per processare volumi massivi di letteratura scientifica
- Sintesi trasversale di conoscenze provenienti da discipline diverse
Principali aree di ricerca e sviluppo
Questa consapevolezza ha ispirato il mio impegno verso un obiettivo ambizioso: migliorare radicalmente il concetto di alimentazione e benessere fisico attraverso una nuova metodologia di ricerca e sviluppo. Mi sono reso conto che gli alimenti e gli integratori tradizionali spesso non erano all’altezza, né in termini di efficacia né a volte in termini di sicurezza. È così che ho iniziato a focalizzare tutte le mie risorse tre principali aree di ricerca e sviluppo:
1. Alimenti Rigenerativi: cibi che vengono fatti con materie prime da varietà antiche, prima che avvenissero modifiche genetiche indotte e coltivate in agricoltura biologica rigenerativa, senza fertilizzanti, erbicidi, pesticidi e qualunque altra sostanza potenzialmente dannosa. Una linea di alimenti chiamata ANTIKI che non solo nutra il corpo, ma contribuisca attivamente alla sua rigenerazione e vitalità.
2. Integratori e Supplementi ad alta biodisponibilità: Una linea di principi attivi naturali di nuova generazione che possano garantire una maggiore efficacia e sicurezza raggiungendo il sito bersaglio grazie all’elevato livello di assorbimento e biodisponibilità, per garantire risultati tangibili e duraturi, Swiss Natural Med.
3. Piattaforma di Intelligenza Artificiale per la Nutrizione Avanzata di Precisione: Una rivoluzionaria piattaforma tecnologica progettata per consentire a professionisti della salute come medici, naturopati, nutrizionisti e dietisti di condurre analisi approfondite sui pazienti e sviluppare proposte nutrizionali individualizzate. Utilizzando dati provenienti da milioni di studi scientifici incrociati e direttamente estratti, questa piattaforma AI ha l’abilità di identificare la formula ottimale per analizzare la composizione corporea dei pazienti e comprenderne le interazioni complesse tra farmaci, alimenti, integratori e piante.
Attraverso un approccio preciso e personalizzato, la piattaforma non solo è in grado di creare piani nutrizionali su misura, ma anche di sviluppare percorsi volti a incrementare la consapevolezza e la cultura nutrizionale dei pazienti, tenendo conto dei loro profili psicologici unici. Quest’approccio innovativo mira a massimizzare l’aderenza dei pazienti ai piani nutrizionali prescritti, aumentando significativamente il tasso di successo nel raggiungimento degli obiettivi di salute e benessere a lungo termine.
Dalla ricerca al campo
Lavorare parallelamente come formatore in scuole di medicina e nutrizione mi permette di velocizzare il passaggio di informazioni dalla ricerca al campo pratico. Il mio lavoro viene vagliato e utilizzato da professionisti sanitari, rappresentando una forma concreta di peer review “sul campo”.
Storicamente, molte scoperte rivoluzionarie sono venute proprio da outsiders o ricercatori indipendenti che hanno osato mettere in discussione il consenso scientifico del momento. La pubblicazione su riviste famose, pur essendo prestigiosa, non è l’unico metro di valore scientifico, soprattutto in un’epoca in cui l’accesso ai dati e agli strumenti di ricerca si sta democratizzando.
La maggior parte dei miei successi nella ricerca sono stati preterintenzionali, ovvero al di là dell’intenzione originaria. Quando applicato alla ricerca scientifica, il concetto di preterintenzionalità ci aiuta a riflettere su come i grandi progressi non siano quasi mai il risultato diretto di un’intenzione consapevole, ma emergano in modo casuale o imprevisto, generati dalla combinazione di sforzi umani, circostanze occasionali, coincidenze e fortuna.
Equilibrio tra apertura e rigore
Una delle virtù più importanti nella ricerca è riuscire a mantenere il giusto equilibrio tra apertura mentale, quella che i buddhisti chiamano “mente del principiante” e la continua capacità di analizzare i dati con razionalità e criticità analitica.
Molti “esperti” rifiutano il cambiamento per una fede dogmatica nel corpo di conoscenza della disciplina cui appartengono, dimostrando di essere i peggiori nemici del progresso scientifico, i meno capaci di cogliere le opportunità delle nuove scoperte.
Il paradosso dell’ignoranza consapevole
Più imparo, più mi rendo conto di quanto non sappiamo. Ogni nuova informazione rivela più domande e aree di incertezza. La nostra ignoranza non è una condizione statica, ma piuttosto un’entità dinamica e in continua crescita. Questo è uno dei tanti paradossi del sapere.
L’ignoranza inconsapevole e presuntuosa è una minaccia, mentre l’ignoranza consapevole è un’opportunità per la crescita individuale e collettiva, perché è il preludio a ogni reale progresso nella scienza.
Per me il non sapere (ancora) è una condizione eccitante. È un’opportunità di scoperta: più ampia è la zona di ignoto verso cui indirizzarmi, più grande percepisco l’opportunità.
Evitare il confirmation bias
Mi alleno da oltre 30 anni a evitare i rischi del cosiddetto “confirmation bias” , ovvero la tendenza inconscia che abbiamo tutti a cercare e interpretare le informazioni in modo da confermare convinzioni preesistenti, ignorando o svalutando tutto quello che le contraddice.
Naturalmente cerco elementi che convalidino l’ipotesi investigativa iniziale, ma investo lo stesso tempo e le stesse risorse energetiche per trovare anche quelli che potrebbero smentirla.
Sembra paradossale, ma per provare una congettura investigativa bisogna tentare di demolirla in tutti i modi. Solo se resiste a questo tentativo possiamo sostenere che è davvero utile e scientificamente valida.
La mia missione
Il mio lavoro si basa sulla convinzione che la vera ricerca scientifica non conosca confini istituzionali, e che l’indipendenza intellettuale, combinata con metodologie rigorose e tecnologie innovative, possa aprire nuove frontiere nella comprensione della nutrizione e della medicina.
L'industria alimentare peggiora la qualità del cibo ogni giorno di più per compiacere i clienti, solo una maggiore consapevolezza potrà cambiare le sorti dell'umanità.
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